Osanna Visconti Di Modrone

Nell’infanzia romana, insieme alla sorella Turchese giocava con le opere d’arte da indossare disegnate per la madre da Lucio Fontana, Mario Ceroli e Arnaldo Pomodoro.
Forse eco di quei momenti, o semplicemente sintesi della femminilità secondo i suoi canoni, sono le collezioni che disegna oggi.


Oggetti eccentrici e materici che riflettono gli studi di gemmologia a New York, da cui l’uso di cristallo di rocca, ematite, pirite e pietre allo stato informe. 
È in parte la sua vita: il continuo frequentare, insieme al marito, il gallerista Giangaleazzo Visconti, arte e artisti del contemporaneo.

Internazionale di riflesso la clientela, quella privata che ruota intorno al suo atelier milanese in una forma di collezionismo sui generis, oggi inseguita dal pubblico dei più esclusivi punti vendita del mondo.

Madina Visconti Di Modrone

Madina nasce a Milano, in una famiglia di artisti ed industriali, dove la creatività ha sempre avuto un ruolo molto importante. Di conseguenza, Madina, è cresciuta considerando che tutti i tipi di creatività sono un’arte ed ha voluto trovare il suo modo di esprimerlo.
L’ispirazione ed uno degli elementi chiave della visione romantica di Madina proviene dal giardino della sua casa di famiglia a Grazzano Visconti: la natura.
Tutti i suoi pezzi hanno un dualismo naturale e organico che Madina collega perfettamente insieme, sono entrambi forti e romantici al tempo stesso.
Il senso estetico di Madina l’ha portata a riscoprire il gioiello di famiglia ed a proiettarlo nell’era moderna. Rompendo il paradosso che un gioiello di famiglia sia unicamente dell’alta gioielleria, con il suo occhio contemporaneo ha voluto creare pezzi atemporali capaci di trovare una vera legittimità all’interno del patrimonio madre-figlia .
La stessa attenzione ai dettagli e l’artigianalità accurata, che è generalmente impiegata nella “haute joaillerie”, è ora, per la prima volta, dedicata al bronzo e all’argento.
I suoi pezzi sono sofisticati, unici e senza tempo.

Atelier

Creazioni pensate come fossero sculture, fusioni da indossare come monili, ori come lampi luminosi, pietre da interpretare come frammenti di roccia: un’estetica di esclusività e di ricerca sulle forme, che accompagnano Osanna e Madina Visconti di Modrone.
Fusioni in bronzo o in argento per chi ama interpretare oggetti di forte impatto, catene e maxi forme in cui i giochi di proporzioni creano ipnosi tra vuoto e pieno. Altrimenti leggerissime sono le foglie d’oro, forme pulite e luminose che rivedono il minimal con un richiamo all’assoluto degli ori antichi, e dell’irrepetibilità di qualunque lavorazione artigianale.